• Maria D'Aleo

ALIMENTAZIONE, CORONAVIRUS E FASE 2

La fase 1 può averci colto di sorpresa a seguito della chiusura improvvisa dovuta all’epidemia da coronavirus. La fase 2 può offrire l’occasione per rivalutare e riorganizzare la propria alimentazione. In questo articolo cercherò di fornire informazioni utili riguardo la scelta di alimenti in grado di fornire al nostro organismo le condizioni ottimali per affrontare al meglio questo momento.


Esistono alimenti specifici in grado di difenderci dal coronavirus (Sars-CoV-2)?


Non esistono prove che il consumo di alcuni specifici alimenti possa difenderci dal coronavirus, ma possiamo affermare con certezza che un’alimentazione equilibrata può contribuire al miglioramento dello stato psicofisico generale e a combattere le infezioni.

Esistono infatti delle condizioni che possono aiutare il nostro organismo a essere più forte ed efficiente nell'affrontare gli "assalti" che arrivano dai microrganismi patogeni e, fra questi, anche dal temuto coronavirus.

Mantenere il normopeso, avere un’alimentazione equilibrata e praticare attività fisica con costanza hanno come obiettivo principale quello di rafforzare il nostro sistema immunitario e ridurre lo stress.


Quali sono le sostanze in grado di migliorare il sistema immunitario e di ridurre lo stress?


Le sostanze principali in grado di svolgere questa funzione sono la vitamina C, A, D, B12, gli omega 3, il ferro, lo zinco, il rame, il magnesio.


In quali alimenti possiamo trovare un buon apporto di queste sostanze?


  • La VITAMINA C ha azione antiinfiammatoria e antiossidante. È contenuta negli agrumi, kiwi, cavoli, cavolfiori, verza, broccoli, pomodori, peperoni.

  • La VITAMINA A regola il normale funzionamento del sistema immunitario. La troviamo nelle verdure di colore giallo, rosso e arancio, quindi nelle carote, nei pomodori, nelle albicocche, nel cocomero, nei frutti di bosco e ancora nello yogurt, nei latticini e nelle uova.

  • La VITAMINA D modula il sistema immunitario. È contenuta nel pesce, in particolare nel salmone, nelle uova, nei latticini e nei funghi. Per quanto riguarda la vitamina D di sintesi endogena è vivamente consigliata, quando possibile, l’esposizione per 15-30 minuti di braccia e gambe al sole, soprattutto in questo periodo in cui si è costretti a rimanere in casa.

  • Gli acidi grassi OMEGA 3 sono implicati nella risposta immunitaria, prevengono le infiammazioni, hanno un’azione cardio- e vasoprotettiva. Sono contenuti nel salmone, nell’olio di fegato di merluzzo, nello sgombro e nel pesce azzurro, nelle noci, nelle nocciole, nei semi di zucca, di lino e di girasole.

  • LE PROTEINE, IL FERRO, IL RAME E LO ZINCO sono componenti fondamentali della risposta immunitaria, si trovano per la maggior parte nella carne (manzo, pollo e tacchino).

  • Un altro elemento fondamentale è l’acqua, che rappresenta il principale costituente del nostro corpo. È importante bere a sufficienza, in quanto il bilancio idrico è essenziale per assolvere a numerose e importanti funzioni fisiologiche. Per restare idratati si può usare del thè verde (noto antiossidante), oppure degli infusi o tisane di echinacea, ottimi per le loro proprietà immunostimolanti.

Un discorso a parte merita la flora batterica intestinale (che più propriamente viene chiamata “microbiota intestinale”).

L’equilibrio del microbiota intestinale comporta benefici per tutto l’organismo, contribuendo, fra l'altro, al miglioramento del sistema immunitario. Ad esempio, l’assunzione di fermenti che giungono vivi nell’intestino impedisce la proliferazione di batteri dannosi per l’organismo, prevenendo la disbiosi intestinale, cioè la condizione in cui il microbiota è squilibrato, a causa della presenza eccessiva di batteri nocivi.

Gli alimenti in grado di migliorare il microbiota sono lo yogurt, il kefir, il latte acido, i fiocchi di latte, i crauti e il miso.

Se vogliamo mantenere un buon equilibrio del microbiota, nella nostra alimentazione non devono mancare le verdure a foglia verde, i legumi e i cereali integrali.


Ora che sappiamo quali alimenti preferire, va ricordato che stare a casa può essere un modo per prendersi cura di sé partendo dall’alimentazione: un’occasione per approcciarsi alla preparazione di cibi salutari e gustosi al tempo stesso.

Non trascuriamo la convivialità: ritrovarsi a tavola con la famiglia renderà più lieve questo momento e sarà un’occasione in più per far apprezzare ai ragazzi la sana alimentazione. Coinvolgere i bambini nella preparazione è una proposta che aiuta a combattere la noia e i "capricci".

Cerchiamo di ritrovare una routine - che forse nella fase1 del lockdown è venuta a mancare - e proviamo aimprimere un nuovo ritmo alla giornata, trovando il tempo di svolgere almeno 30 minuti di attività fisica, anche a casa.


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