• Maria D'Aleo

Emicrania: dieta e strategie per tenerla lontana.



Esistono alimenti in grado di provocare il mal di testa? La risposta è no. Alcuni, però, possono contribuire a farlo scatenare. (Sembra che il cioccolato sia stato finalmente scagionato!)

Ciò che indichiamo come generico mal di testa si riferisce a diverse tipologie di cefalee ed emicranie. Ti riconosci in una di queste definizioni?

  • La CEFALEA PRIMARIA nasce da sola senza legami né connessioni con altri disturbi sintomo di un'altra malattia (raffreddore, influenza). Raramente è sintomo di condizioni cliniche gravi.

  • L' EMICRANIA è caratterizzata da dolore pulsante o martellante, da un lato solo della testa, associato a vomito e nausea, può comprendere visioni di macchie o punti luminosi o fotosensibilità (aura). Si può presentare una volta alla settimana, una volta al mese, spesso nello stesso periodo; gli sforzi fisici ed alcuni cibi possono peggiorarla.

  • La CEFALEA TENSIVA colpisce entrambi i lati del capo (tempie), la sensazione che si avverte è quella di una benda stretta intorno alla testa che comprime, non pulsa, può insorgere dopo aver svolto per un tempo prolungato una particolare attività come lavorare al computer o guidare. Il dolore si estende dal collo alle spalle, non limita lo svolgimento della attività quotidiane, la durata varia da ore a giorni.

  • La CEFALEA A GRAPPOLO provoca dolore molto intenso (picconate) dai 30 ai 60 minuti sempre nello stesso punto. Definita a grappolo perché si manifesta tutti i giorni, alla stessa ora, per 1 o 2 mesi all'anno. Si ha lacrimazione e arrossamento dell'occhio dal lato colpito, la palpebra è socchiusa e la narice dello stesso lato gocciola.

Una volta riconosciuta una delle precedenti condizioni, il rimedio, che sicuramente porterà ad un miglioramento dei sintomi, è cambiare il proprio stile di vita. Ecco cosa fare:

STRATEGIE DI PREVENZIONE

  • Adottare uno stile di vita alimentare adeguato: non esistono cibi che causano emicrania in modo diretto. Esistono però particolari alimenti che assunti in determinate condizioni e in eccessive quantità possono contribuire a scatenare l'evento. Gli alimenti, o le sostanze in essi contenute, il cui consumo è da tenere sotto osservazione sono: gli alcolici (vino rosso, bianco frizzante, vino d'annata e superalcolici), i nitrati (contenuti nei salumi, wurstel, salsiccia), i formaggi stagionati (grana, pecorino, gruviera, gorgonzola), i sostituti del sale (contenuti nelle minestre in scatola, nei preparati con salse, nei dadi da brodo, nei cibi cinesi), il cioccolato. Per quanto riguarda il cioccolato sembra sia stato scagionato in quanto il suo consumo in associazione all'emicrania parrebbe legato ad una fase che precede l'attacco di emicrania in cui si sviluppa nell'individuo la ricerca di alimenti contenenti carboidrati;

  • Ottenere un sonno di qualità: chi dorme troppo o troppo poco può essere soggetto ad emicrania. E' preferibile andare a dormire alla stessa ora e svegliarsi alla stessa ora, in caso di stanchezza accumulata riposare anche durante la giornata;

  • Mantenere una postura corretta: tenere il monitor del computer all'altezza degli occhi e alla distanza del braccio, non tenere il telefono fra l'orecchio e la spalla, non irrigidire le spalle ed il collo, non serrare la mascella ed evitare di corrugare la fronte;

  • Svolgere una buona attività fisica: tale pratica oltre a far affrontare meglio il dolore, limitando sforzi muscolari troppo intensi che potrebbero causare emicranie e cefalee può, attraverso la pratica dello stretching migliorare alcune condizioni di cefalee tensive.

Da limitare: l'abuso di antidolorifici può diventare causa di mal di testa.

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