• Maria D'Aleo

Settimana mondiale per la riduzione del sale

Aggiornamento: 2 giu 2019



Dal 29 febbraio al 6 marzo 2016 ricorre la settimana per la riduzione del sale promossa dall'associazione internazionale WASH (World Action on Salt & Health) e il ministero della salute. L'evento, in Italia, fa parte del programma Guadagnare Salute e si avvale della collaborazione della SINU (Società Italiana diN Ntrizione Clinica), dell'Istituto Superiore di Sanità, delle Regioni, e delle idustrie alimentari e aziende di ristorazione collettiva.

Lo scopo della manifestazione è quello di sensibilizzare la collettività circa l'utilizzo, spesso eccessivo e inconsapevole, che si fa del sale, e dei rischi per la salute conseguenti l'abuso.

Il consumo di sale in Italia.

In Italia il consumo di sale procapite medio risulta essere almeno il doppio di quello consentito dall'OMS, ossia circa 10 grammi di sale al giorno, rispetto ai 5 grammi consentiti. La quota che generalmente non viene presa in considerazione dal consumatore è quella nascosta nell'alimento. La maggior parte del fabbisogno di sale viene soddisfatto consumando alimenti che già lo contengono. I pasti già pronti, i cibi in scatola, i salumi, i formaggi, i prodotti da forno ad esempio ne contengono una elevata quantità. A tal proposito il programma Guadagnare Salute ha sottoscritto accordi volontari con le principali industrie alimentari e le associazioni nazionali dei panificatori artigianali per ridimensionare la quota di sale nei prodotti immessi sul mercato.

La riuscita del programma non dipende però soltanto dalle iniziative che le grandi organizzazioni promuovono, ma dalla risposta positiva della comunità verso il miglioramento dello stile di vita. In questo modo al consumatore viene data la possibilità di valutare la qualità degli alimenti rispetto alla quota di sale contenuta, leggendo attentamente le etichette dei prodotti che acquista, riuscendo così a migliorare le scelte alimentari in funzione della sua salute.

I rischi per la salute.

I rischi sulla salute connessi all'abuso di sale sono collegati al favorire l'ipertensione arteriosa soprattutto nei soggetti predisposti, all'aumento di malattie cardiovascolari e renali. Dimezzare la quantità media di sale significherebbe ridurre del 23% il rischio di ictus e del 17% di patologia del cuore.

Strategie da adottare.

Le strategie da utilizzare individualmente, per la riduzione giornaliera del contenuto di sale, sono le seguenti:

  • Leggi attentamente le etichette. La quota di sale riportata dovrebbe essere inferiore a 0,3 grammi per 100 (circa 0,12 grammi di sodio). Le diciture da ricercare sono: sodio (Na), cloruro di sodio, fosfato monopodico, citrato di sodio e glutammato di sodio;

  • A tavola metti solo olio e aceto. Riduci il sale a tavola e in cucina, e comunque sostituiscilo con quello iodato. Il sale può essere sostituito con spezie, erbe aromatiche, limone e aceto;

  • Limita l'uso di altri condimenti contenenti sale, come i dadi da brodo, salse (ketch up, maionese, soia..);

  • Riduci il consumo di cibi trasformati contenenti elevate quantità di sale (salumi, formaggi, patatine in sacchetto, cibi in scatola, ecc.);

  • Evita l'aggiunta di sale nelle pappe dei bambini, almeno per il primo anno di vita;

  • Aumenta il consumo di latte e yogurt che contengono poco sale;

  • Sostituisci gli spuntini con frutta al posto di snack salati.

  • Nell'attività fisica non agonistica reintegra l'acqua persa con semplice acqua. La quota di sali minerali persa è trascurabile.

Ridurre l'apporto di sale è semplice. In soli 15 giorni i tuoi gusti, in fatto di sapori, possono cambiare, se li educhi con alimenti a ridotto contenuto di sale. Oltre a migliorare la salute, riscoprirai gli autentici sapori di una buona cucina.

...ricorda sempre che "se il menù è proprio insipido puoi aggiungere un pizzico di sale iodato"!

#settimanariduzionesale #abusodisale

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