• Maria D'Aleo

I muscoli, lo specchio della tua salute.

Aggiornato il: 2 giu 2019



Ragazza si allena al Lat Machine sotto lo sguardo del Personal Trainer

Il benessere del nostro organismo – ormai è risaputo - passa per una sana alimentazione, per il mantenimento del normopeso, per la pratica dell’esercizio fisico e per l’assenza di stress. Ma in che modo tutti questi aspetti legati allo stile di vita incidono sul benessere? Lo fanno favorendo una maggiore longevità, riducendo il rischio di patologie croniche (o posticipandone la comparsa) e – aspetto più importante- mantenendo una buona qualità della vita.

Tuttavia, la ricerca sta portando alla luce alcuni aspetti finora trascurati, relativi al rapporto tra grasso, muscoli e salute.

Obesità e Sovrappeso: i grandi nemici della salute.

Attualmente, i problemi di salute pubblica che destano maggiore attenzione a livello mondiale sono il sovrappeso grave e l’obesità, condizioni caratterizzate da un eccessivo accumulo di grasso corporeo. Entrambe queste condizioni sono considerate importanti fattori di rischio per malattie cardiache e respiratorie, diabete di tipo 2, ipertensione e alcune forme di cancro.

L’aumento della massa grassa, infatti, si associa a un maggior rilascio di acidi grassi liberi e a cambiamenti nel profilo della secrezione degli adipociti. Questi cambiamenti “disturbano” il metabolismo delle cellule muscolari, portando a un accumulo di lipidi intercellulari, a un segnale per l’insulina poco efficiente, alla compromissione dell’assorbimento del glucosio e a una perdita di densità ossea (osteoporosi).

Proprio per combattere questi rischi, la comunità scientifica ha basato gran parte degli studi sulla prevenzione, dando sempre più risalto ai cosiddetti elementi predittivi, cioè a quei fattori nascosti anche in un corpo sano all’apparenza, ma che rischia comunque, col tempo, di andare incontro a problematiche più o meno gravi.

Il rapporto tra qualità muscolare e salute.

Il termine “sovrappeso”, in alcuni casi, può essere fuorviante: non e’ raro che anche soggetti normopeso presentino un’anomala distribuzione di grasso corporeo e che, quindi, la loro composizione muscolare sia compromessa dalla presenza di grasso intramuscolo. Da studi recenti, invece, è emerso che, per mantenere una buona salute generale, è importante preservare la qualità della massa muscolare, oltre che la sua quantità.

In pratica, un elevato apporto calorico associato a una ridotta attività fisica, anche quando non determina un aumento del peso corporeo, può comunque compromettere la qualità della composizione muscolare e, dunque, la salute.

Se finora la semplice appartenenza alla categoria del “normopeso” e un occhio rivolto a un’alimentazione equilibrata sembravano sufficienti a garantire un ottimo stato di salute e una certa longevità, oggi sappiamo che la quantità e la qualità del muscolo (il tessuto muscolare) ricoprono un ruolo centrale nel preservare un buon livello di salute e di efficienza fisica. Il tessuto muscolare, in questo senso, è un indicatore di benessere: se il muscolo è conservato l’individuo gode di una migliore salute, soprattutto in età avanzata.

Il massimo della forma fisica, infatti, si ha quando coesistono resistenza, forza e mobilità, tali da permettere il regolare svolgimento dell’attività fisica e la pratica dell’esercizio fisico (ad esempio di uno sport).

La forza muscolare, in particolare, è un ottimo indicatore di benessere, soprattutto per la sua importanza nel mantenere un’elevata qualità della vita. Non a caso, comunemente, la mancanza di forza ci dà la percezione di essere “vecchi”.

Si stima che all’1% di perdita di massa muscolare corrisponda il 4% di perdita di forza, ma la quantità di muscolo presente non è l’unico aspetto che contribuisce alla forza muscolare e alla funzionalità fisica negli adulti e negli anziani. L’altro aspetto fondamentale (persino più importante) è la sua composizione strutturale, la "qualità" del muscolo.

Esercizio fisico e qualità muscolare.

Le ricerche mostrano come l’esercizio fisico sia un fattore cruciale nel mantenere la qualità del tessuto muscolare.

Non ci sono alternative: per garantire una buona qualità muscolare non basta condurre una vita fisicamente “abbastanza“ attiva, ma è necessario svolgere esercizio fisico regolare di una certa intensità e quantità. Per coloro che godono di buona salute e che non hanno particolari impedimenti di natura fisica, infatti, la sola passeggiata di 20 minuti non basta. Ci vuole esercizio.

Quanto esercizio fisico ci vuole per mantenere la qualità muscolare?

Per mantenere la qualità muscolare in una persona sana, a tutto vantaggio della salute, l’esercizio dovrebbe comprendere fasi a intensità medio-alta, includere attività diverse, allenare la maggior parte dei muscoli del corpo (compreso il tronco e la parte superiore del corpo), determinare un dispendio energetico di circa 1.000-2.000 kcal a settimana, essere eseguito per un tempo minimo di 75 minuti a settimana ed essere praticato per tutta la vita. Possibilmente, l'allenamento dovrebbe includere anche esercizi specifici per la forza muscolare.

La pratica di un esercizio fisico intenso comporta maggiori benefici metabolici, un elevato dispendio energetico, una migliore qualità muscolare e un aumento della densità ossea.

Quelli che pensano di non avere tempo per gli esercizi fisici dovranno presto o tardi trovare tempo per le malattie.

E. Stanley

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